La pista di atletica e il campo di rugby hanno accolto gli oltre 800 iscritti dai 6 ai 14 anni che hanno festeggiato la chiusura del Campus estivo sportivo. Cittadella “occupata” in ogni sua parte vista anche la partecipazione dei genitori che hanno assistito alla grande festa di chiusura tra cori, parate, coreografie e giochi.
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Corone di fiori sui capelli o a mo’ di collana hawaiana, cartelloni dipinti raffiguranti il gruppo sportivo di appartenenza, e danze sono le “istantanee” che resteranno impresse nei cuori e nella memoria di tutti i giovanissimi che hanno partecipato all’edizione 2025. Così come l’esibizione canora di Matteo Fisichella il piccolo atleta non vedente di paraclimbing e gli sketch comici animati sul verde prato del campo.
Anche quest’anno infatti, si è rinnovato il sodalizio con l’associazione Progetto Aita Onlus per la partecipazione dei bambini affetti da disturbi specifici. “Una preziosa collaborazione avviata negli anni scorsi con il precedente presidente del Cus, Luigi Mazzone, che abbiamo mantenuto con passione”. Ha detto emozionato Massimo Oliveri, presidente del Centro universitario sportivo etneo durante i saluti iniziali della festa.
“Per noi – ha proseguito Oliveri – è una grande gioia vedere tutti questi bambini e ragazzi. Lo dico da nonno, lo dico da presidente del Cus. Questa energia positiva che trasmettono è contagiosa! Ci auguriamo di ospitarli nuovamente il prossimo anno per il Campus 2026. Ci auguriamo di rivederli nelle nostre strutture da settembre per frequentare uno dei tanti sport agonistici. Ci auguriamo di riceverli in futuro da studenti quando si iscriveranno all’Università di Catania. Questi impianti sportivi dell’Ateneo catanese, da noi ottimamente gestiti – mi permetto di dire -, sono disponibili per loro da ora e per il futuro. Oggi accogliamo i bambini e i ragazzini con un caloroso abbraccio che domani contiamo di continuare a dare quando saranno diventati adulti. Noi siamo qui pronti ad aspettarli. Vederli crescere è un’emozione“.
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Il Campus che quest’anno ha compiuto 26 anni, e che è durato 8 settimane (una in più rispetto al consueto), è stato gestito da 100 animatori, 30 istruttori che hanno articolato i 25 gruppi suddivisi per fasce d’età per imparare, attraverso lo sport, le regole fondamentali di oltre 20 discipline sportive tra quelle individuali e di squadra.
I giovani cusini hanno tirato di scherma, corso sulla pista di atletica, cercata la base di baseball, conosciuto la strategia offensiva del basket (il pick and roll), hanno nuotato e remato, remato tanto al porto di Catania grazie alle lezioni di canoa, canottaggio e dragon boat. Tra la Cittadella e il PalaArcidiacono, si sono cimentati anche nel rugby, beach volley, calcio, street soccer, danza, tennis, dodgeball, tennis tavolo, arrampicata, scacchi, pallamano, badminton e volley.

gli istruttori

Daniela Filippone a sx e Graziella Toscano resp. Cas
Daniela Filippone, Responsabile attività universitaria e del Summer Camp, entusiasta: “Quest’anno abbiamo aggiunto una nuova stella al nostro palmares. Una partecipazione davvero ricca. Ci auguriamo di rivedere tutti a settembre, quando apriremo le porte dei nostri impianti per le attività del Cas – Centro di addestramento allo sport – nell’attesa di riorganizzare la ventisettesima edizione del Summer camp“. (qui l’intervista integrale)
Insomma, il Campus sportivo estivo continua a essere il contesto ideale in cui formare i giovani campioni del domani, iniziando dal gioco!
Per chi volesse effettuare le iscrizioni per i Cas e per le sezioni agonistiche, l’appuntamento è rimandato ai primi giorni di settembre quando riaprirà la segreteria. Nelle prossime giornate dare aggiornamento.




