RICCIONE – Campione italiano di spada under 14. Bravissimo Giovanni Sinatra che ha vinto il titolo al  Gran Premio Giovanissimi di Riccione. È il primo podio conquistato dalla Sicilia nella manifestazione nazionale e arriva dal CUS Catania. Sinatra, allenato dal tecnico Matteo Scamarda, ha conquistato il primo posto nella Cat. Allievi spada, su 206 partecipanti provenienti da tutta Italia.

Lo schermidore cusino nei gironi ha chiuso ventunesimo, ma la vera differenza l’ha fatta nelle dirette: una serie di successi convincenti che danno il senso della qualità e dei valori del ragazzo, fino alla finale vinta con il punteggio di 15-7 con Riccardo Magni del Circolo Schermistico Forlivese. Nei turni precedenti aveva sconfitto 15-7 Samuele Contessi (Circolo ravvenate della Spada), 15-9 Luca Pradisitto (Società scherma Pordenone), 15-6 Nicola Oppizzi (Club Scherma Koala), 15-6 Gabriele Longobardi (Accademia Scherma Lia), 15-6 Mattia Iori (Club Scherma Koala), e in semifinale si è imposto 15-8 su Enea Bruzzone (Scuola di Scherma Leon Pancaldo).

Una splendida giornata per Giovanni che è stato anche premiato con il trofeo per la vittoria nel Gran Prix Kinder Joy of Moving edizione 2022 e, insieme allo scudetto di campione italiano, ha conquistato anche il diritto a partecipare a due giorni di allenamento con la nazionale assoluti di scherma. A fine gara è stato premiato anche Matteo Scamarda, il bravissimo maestro di Sinatra, in una sezione scherma, guidata da Davide Schaier che ha centrato numerosissimi traguardi quest’anno e conta su una serie di validissimi istruttori.

“Sono felicissimo – ha commentato il presidente del CUS Catania Luigi Mazzone – questo è il migliore spot per lanciare i Campionati nazionali Giovani e Cadetti che si terranno proprio al CUS Catania fra il 26 e il 29 maggio. Faccio i complimenti a Giovanni, che è stato bravissimo, a Matteo Scamarda e a tutto il CUS. Era un successo che mancava da tempo al CUS e ora lo abbiamo ritrovato”.

“Mi sono divertito – ha detto Giovanni Sinatra a fine gara –  lo scorso anno a Riccione sono arrivato terzo e oggi ho messo ancora più grinta. Sono felice. Ho incontrato spesso quest’anno il mio avversario della finale. Il tifo dei miei compagni mi ha dato tanto carica. Dedico il successo a mia sorella, grazie alla quale ho iniziato questo sport, e a i miei genitori”.

“Il nostro pregio – ha dichiarato il tecnico Scamarda – è anche la nostra emotività e la capacità di indirizzarla a nostro vantaggio, restando ben presenti in pedana. La tecnica è importante ma serve anche la mentalità. Il gruppo del CUS? Sono unitissimi, sono amici, avversari per un certo senso, ma soprattutto compagni di squadra. Nessuno abbandona mai il palazzetto fin quando è in gara almeno uno dei compagni. Una bella dimostrazione di unità, considerando che questo è uno sport individuale”.

Foto: Federscherma