CUS Catania: gli atleti del canottaggio a lezione di Qi Gong

La prestazione che va oltre il perfezionamento tecnico-atletico e diventa emblema di un equilibrio psicofisico in cui è la mente a concorrere in maniera decisiva nella determinazione del risultato. E’ questo l’emblema del nuovo protocollo di allenamento integrato che Diego D’Arrigo, tecnico della sezione canottaggio del CUS Catania, sta adoperando per preparare gli atleti in vista primi appuntamenti stagionali. A partire dalla settimana appena trascorsa i cusini hanno iniziato a sperimentare questa innovativa modalità di training partecipando ad una lezione di “Qi Gong”, pratica orientale finalizzata all’applicazione di una serie di esercizi di meditazione,  concentrazione mentale, controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico. L’incontro, tenuto dal Maestro Giuseppe Giannoccaro, verrà riproposto a cadenza mensile e diverrà gradualmente una componente costante nella tabella d’avvicinamento alle competizioni. “E’ un’esperienza che sicuramente arricchirà i ragazzi – dichiara D’Arrigo – L’atleta deve essere pienamente conscio delle proprie capacità fisiologiche, tecniche e mentali per esprimersi al meglio del proprio potenziale. Gli adolescenti, inoltre, necessitano di acquisire un background esperienziale e culturale che contribuisca al naturale percorso di crescita umana. Per tali ragioni ritengo che il Qi Gong sia a 360° un fattore adiuvante sia sul piano umano, sia sul piano sportivo”.  “Vedere dei giovani approcciarsi al Qi Gong è per me motivo d’orgoglio e non posso che tributare i dovuti meriti al CUS Catania e al tecnico Diego D’Arrigo per l’apertura dimostrata – dichiara il Maestro Giannoccaro – Mai come al giorno d’oggi è fondamentale osservare il corpo dall’interno per percepire il continuo scambio tra l’uomo e l’ambiente in modo da approcciarsi sistemicamente alla realtà che ci circonda, di cui è parte integrante anche lo sport. La mente, infatti, guida il gesto e ciò risulta determinante nella performance sportiva. Questo cammino intrapreso darà certamente degli spunti di valore formativo/scientifico che monitoreremo di volta in volta constatando gli effetti proprio sugli atleti”.