Il Presidente Mazzone a tutto campo su “La Sicilia”

Ecco l’articolo pubblicato dal quotidiano “La Sicilia” a firma di Lorenzo Magrì.

CATANIA –  Il Cus Catania “targato” Gigi Mazzone è già al lavoro per regalare grandi emozioni nel 2020. In cantiere ci sono grandi progetti già in cantiere grazie al lavoro che ha già intrapreso con grande impegno e passione, il presidente Gigi Mazzone, l’ex campione di scherma con i colori del Cus Catania, eletto lo scorso novembre dopo due dolorosi anni di commissariamento. Una sfida che il presidente Gigi Mazzone ha accettato con grande entusiasmo, pronto a dare il suo apporto a 360° per il bene della gloriosa società sportiva universitaria catanese.

«Sulla parte impiantistica – fa il suo esordio il dott. Mazzone – di concerto con l’Università, stiamo attuando un restyling di alcune palestre in modo da offrire agli studenti universitari (negli ultimi due anni sono aumentati del 30% ndr), migliori servizi e maggiori offerte. Sono già partiti i lavori della sala di body building che sarà presto completata con nuovi cardiofitness e anche la ristrutturazione del PalaArcidiacono con il rifacimento della facciata del Palasport e del parquet. Tra l’altro proprio in questo impianto è previsto in grande stile il rilancio della sezione volley».

«Per quanto riguarda la parte agonistica – continua il presidente Mazzone – puntiamo molto su alcune sezioni tra cui il rugby che vanta una squadra in Serie B da cui mi aspetto un campionato di alta classifica e un settore giovanile di primissimo piano. Nell’atletica, dove ricordo che come tecnico abbiamo il prof. Filippo Di Mulo, responsabile della velocità azzurra, ci sono ottime individualità tra cui l’azzurrina Alessia Carpinteri che spero nel 2020 possa fare l’esordio con l’Italia assoluta. Fin da quando ero commissario ho prestato grandissima attenzione al polo del porto e sono sicuro che in futuro tra canottaggio, canoa polo e canoa possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Nel basket dove è in atto una collaborazione con l’Alfa, stiamo disputando un ottimo campionato sia nel settore maschile che in quello femminile oltre ad avere un’eccellente squadra di basket in carrozzina che milita in Serie B. Il tennis è diventato un polo di eccellenza e si allenano da noi tennisti che partecipano anche a tornei internazionali».

«In ultimo – spiega Mazzone che è stato azzurro di scherma e campione italiano nella spada e adesso mental coach dell’Italspada – la “mia” sezione scherma. Sotto la guida dell’ex azzurro Davide Schaier, sono fiducioso che possano arrivare presto risultati che possano riportare nel giro della nazionale atleti del Cus Catnia, in una sezione dove sono usciti grandi campioni dall’indimenticabile Angelo Arcidiacono a Mino Ferro e Paolo Pizzo, doppio iridato di spada».

E non solo agonistica.

«Altro impegno che prima come commissario ed oggi come presidente ho ritenuto doveroso è infatti quello di portare avanti l’organizzazione di corsi e attività inclusive per i portatori di disabilità e tra essi in particolare i bambini. Sapete bene quanto credo ai progetti sociali e penso che sarebbe un occasione persa se sotto la mia presidenza non trovassi spazio per aiutare i più deboli. Abbiamo progetti importanti sull’autismo, e un accordo di collaborazione con l’associazione Italiana Persone Down per l’inclusione lavorativa nella nostra segreteria studenti. Insomma i presupposti per far bene e rilanciare il Cus ci sono tutti e sono molto motivato a fare bene nella mia Catania».

Un rilancio in grande stile.

«Negli anni passati mi sono impegnato per far rinascere la mia società dove sono sportivamente nato e cresciuto. Quando ho assunto la carica di commissario del Cus c’erano sicuramente delle difficoltà economiche importanti. Con molta parsimonia e qualche sacrificio, abbiamo chiuso in attivo il 2018 ed è ipotizzabile che anche il 2019 si concluderà con un avanzo di gestione».

Un mandato delicato.

«E’ indubbio che è iniziato un mandato importante che tra l’altro ci condurrà nel 2022 a festeggiare i 75 anni di storia cusina che rappresentano ovviamente anni di storia dello sport catanese in generale e di molte discipline che sono partite e transitate proprio dal Cus Catania. Nei passati due anni abbiamo fatto tanto per riportare in alto il Cus ma nei prossimi tre faremo ancora di più. Sogno una Catania onesta, fatta di gente per bene, che possa costruire con parsimonia e impegno un futuro migliore. Come dico spesso la nostra città ha bisogno di esempi virtuosi e sono sicuro che il Cus Catania possa diventare un vero modello e rappresentare realmente la Catania che vince».