Responsabile: Clara Cristaudo
Tecnici e istruttori: Clara Cristaudo – Andrea Sisalli – Davide Mandrà – Stefano Fragapane – Eugenia Pistarà – Angelo Tambone
Impianto: Città Universitaria
Durata: Tutto l’anno
 
 

Le attività

CORSI UNIVERSITARI (BASE – MEDIO – AVANZATO)
C.A.S. (CENTRI AVVIAMENTO ALLO SPORT )
CAMPI ESTIVI PER RAGAZZI
ATTIVITA’ AGONISTICA SENIOR
ATTIVITA’ AGONISTICA GIOVANILE

 

La nostra storia

Come tutte le belle storie del nostro Cus quella della sezione Agonistica di Arrampicata Sportiva, nasce da una idea .. .dalla voglia di fare, da pochi soldi e un trapano…bruciato.

Era il 1994, quando trasferitomi a CT per frequentare l’università mi accingevo a scoprire che non avrei potuto coltivare la mia passione, l’arrampicata sportiva. Le pareti artificiali ai tempi erano scarse, le pareti naturali più vicine a 50 km…bisognava organizzarsi…inventare qualcosa.

Fresco di brevetto di istruttore e seguendo l’esempio della mia società di origine che aveva già tempo prima organizzato delle superfici arrampicabili indoor a Ragusa, preparai delle lettere di presentazione (scritte con una olivetti meccanica e di cui ancora conservo una copia) in cui spiegavo il mio progetto e indicavo la mia disponibilità e realizzarlo.
In realtà di tentativi di organizzare strutture e corsi indoor a Catania ce ne erano stati alcuni, tanti falliti, ma ero sicuro che la attività universitaria sarebbe stata importante per il decollo di questo sport giovane, ancora oggi sconosciuto e purtroppo anche misconosciuto, in tutta la Sicilia e forse nel sud Italia.

La risposta arrivò anche dal CUS nei primi mesi del 1995, quando fui convocato dal presidente e dalla responsabile dei corsi universitari Daniela Filippone. Mi fecero vedere lo spazio che volevano allestire, un muro in cemento di 4×8 m in un angolo un po’ nascosto della palestra. Ero felicissimo, i sogni andavano a mille, avevo 24 anni….
Per circa 1 mese sono stato il “pazzo solitario” appeso a quel muro, a bucare con un trapanino da hobbista, ovviamente requisito a mio padre e senza massa battente, un buco ogni 4 minuti per un numero imprecisato di minuti. Il trapano ovviamente l’ho fuso, ma le pareti erano pronte…e così iniziai.

La prima gara di arrampicata, campionati universitari del 1996 a Rimini, avevo fatto solo roccia e non avevo idea di cosa significasse, è stata importantissima, ha aperto nuovi orizzonti, mi ha chiarito le idee. Ho avuto contratture da stress per un mese e ovviamente arrivai penultimo, ma dovevo cambiare tutto, struttura, metodo di allenamento e soprattutto entrare in un circuito nazionale importante e contribuire ad attivarne uno locale. Nel 97 e nel 98 il CUS partecipa ed organizza una tappa di un circuito regionale che comprendeva le società di Siracusa, Ragusa e Catania. Ricorderò sempre quelle manifestazioni. Eravamo dei pionieri…

Ero quasi solo però. Le idee forse troppo grandi, la laurea, la specializzazione ed un incidente in parete, tutto ha subito un ristagno durato qualche anno, sbloccato per fortuna da nuove energie e nuove idee. Quelle di Clara Cristaudo, ovvero Concretezza, Fantasia, Volontà, Passione ed un (bel) pizzico di testardagine.
Dopo un buon campionato giovanile fatto di viaggi infiniti con decine di bambini al seguito, tutto si focalizza in un evento faticosissimo (direi distruttivo) che è stato la prima tappa di Campionato Giovanile Italiano in Sicilia il 31 agosto 2003. La famosa “gara sulla spiaggia”. In tutta Italia molti ancora oggi la ricordano.

L’anno successivo il CUS organizza, nella nuova struttura Boulder, la prima in Sicilia, la 1° tappa del Mediterraneo Block il 2 maggio 2004. Quel anno ed il successivo il CUS ha 3 giovani atleti in nazionale. Pistarà Eugenia, e i fratellini Valerio e Clara Zaffora.
Nel 2005 lo sviluppo e la messa in opera della nuova struttura di difficoltà, unica nel sud Italia per dimensioni.
L’arrampicata è ancora protagonista durante i Campionati Universitari di CT del 2005, ricordati ancora oggi a livello nazionale come i migliori degli ultimi anni per lo spirito goliardico e fresco che li ha caratterizzati. Per il numero di CUS partecipanti alla gara, l’Arrampicata Sportiva ha “Rischiato” di diventare sport universitario ufficiale, e non è poco…
La cosa più bella, tuttavia, rimane la partecipazione di tutti alla organizzazione di questi avvenimenti con trasporto, goliardia, sacrificio e fratellanza. Potrei fare decine di nomi, e tutti li vorrei fare con gratitudine e affetto. Andrea Sisalli, Giulia Scaglione,Marco Aloisi, Davide Pennisi, Marco Venticinque, Antonio Bertolone, Antonio Richichi, Lazzaro Elisa, Incardona Dario, Andrea e Riccardo Accetta, “Giorgione” Moschetto, Caraffo Salvo, Federico Amore e tutti gli altri, potrei riempire una pagina intera, che hanno creduto è credono nello sport, in questo sport e nell’impegno del costruire.

Come istruttore e come appassionato la speranza, adesso, e che si possa dare una continuità a questa realtà senza allontanarsi dallo spirito che la caratterizza. Di aver seminato la giusta semenza, di aver fatto degli appassionati di questo sport di frontiera, dei costruttori di realtà sportive valide ed alternative…o almeno di averli divertiti per un po’.